Far diventare la comunità un vero soggetto giuridico
Il giorno in cui il codice riconoscesse alla comunità parrocchiale una vera soggettività giuridica farei proprio festa. In effetti, dopo aver dichiarato che la parrocchia è “una determinata comunità di fedeli” (can. 515), il codice dice, nello stesso canone, che quest’ultima “gode di personalità giuridica”, ma non dice cosa sia una “comunità”. Dopo averla annunciata, come chiave interpretativa della parrocchia, sembra costretto ad affermare al can. 518: " Di norma, la parrocchia sarà territoriale, cioè comprenderà tutti i fedeli di un dato territorio ". Così scompare la neonata comunità, per lasciare al centro dell’attenzione il concetto tradizionale di territorio, o porzione territoriale, come la definiva il codice precedente (quello del 1917) al can. 216. Se allora l’accento era posto sulla circoscrizione, dunque sul carattere giuridico-amministrativo dell’istituzione ecclesiastica, l’edizione successiva del codice non cambia affatto rotta, ma semplice...