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Dicono che ci sarà un grande simposio sinodale a…

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  Pare che il Centro di formazione Schloss Puchberg di Wels (nei pressi di Linz, in Austria) diventerà dal 14 al 17 settembre il fulcro del dibattito europeo sulla sinodalità. La notizia sembra importante, ma è passata in sordina, quasi non la si volesse divulgare troppo. L’agenzia ufficiale vaticana la propone esclusivamente nella pagina in lingua tedesca con un titolo che non osa oltrepassare i confini regionali: “Austria: annunciato un grande simposio sulla sinodalità” [1] . Occorre tradurre il testo che segue per scoprire che al simposio “sono coinvolte tutte le conferenze episcopali europee con l'obiettivo di elaborare una tabella di marcia concreta per gli anni a venire” e che l’evento porta un titolo tutt’altro che regionale: “Dare forma alla sinodalità in Europa: dalla visione alla tabella di marcia”. Si scopre così che l’appuntamento non è celebrativo, ma programmatico. Più che un lancio, uno slancio   La curiosità del giornalista mi spinge a interrogarmi sui detta...

La tunica inconsutile, tra Corinto e Babilonia

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  «Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità» scriveva papa Leone alla fraternità sacerdotale San Pio X alla vigilia dell’ordinazione di quattro nuovi vescovi, il primo luglio scorso, senza mandato pontificio e in pieno disaccordo con Roma, proprio su quella Tradizione a cui i lefebvriani sembrano tenere così tanto, ma solo fino al concilio Vaticano II. Ma che significa “lacerare la tunica inconsutile”, a cosa si riferisce e cosa comporta? Immagino che l ’ aggettivo “ inconsutile” non faccia parte del vostro vocabolario quotidiano come non lo fa del mio, credo quindi utile soffermarmi sul significato di questa espressione e sul motivo che ha spinto il papa a utilizzarla.   Una tunica tutta di un pezzo   L’immagine della tunica tessuta tutta d’un pezzo (questo significa “inconsutile”: priva di cuciture) è usata dal quarto vangelo in riferimento all’indumento portato da Gesù al momento della crocifissione, qua...

Una proposta globale per una società più giusta

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    “Una società giusta è quella che permette l’accesso di tutti i cittadini e le cittadine a un insieme di beni fondamentali, come l’educazione, la salute, l’alimentazione, l’alloggio, la cultura, ma anche un pianeta abitabile e una partecipazione più estesa possibile alla vita democratica, economica, culturale, e sociale. Una società giusta non esige in alcun caso una uniformità o un’uguaglianza assoluta” è quanto afferma l’economista francese Thomas Piketty in una lunga intervista sul 1Hebdo del 3 giugno scorso (n. 596). Con un collettivo internazionale di economisti e ricercatori ha elaborato e pubblicato un ambizioso Global Justice Project [1] , che propone in modo dettagliato di delineare una nuova visione per il progresso globale nel XXI secolo: fondare lo sviluppo umano e l'uguaglianza sull'abitabilità del pianeta. Il progetto esplora le condizioni in cui il mondo potrebbe muoversi verso questo obiettivo e traccia un percorso di transizione economicamente ed ecolog...

Una magnifica chiesa per una magnifica umanità

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  Ecco il caleidoscopico soffitto della Sagrada familia , la basilica che finalmente verrà inaugurata in questi giorni da Leone XIV, a quasi un secolo e mezzo dall’inizio dei suoi lavori. È la chiesa più alta al mondo, con i suoi 172 metri della Torre   de Jesucristo che domina Barcellona. Ma non è di questa chiesa che vorrei parlarvi, anzi sarebbe ora che la smettessimo di usare il termine “chiesa” per indicare un santuario, un duomo, una cattedrale, una basilica, una cappella… e lo riservassimo all’assemblea che in questi luoghi si raccoglie, cioè alla gente che la chiesa la costruisce e la fa vivere. D’altra parte, è questo il senso originario del temine greco ἐ κκλησία , cioè chiesa, assemblea, adunanza. Insomma, smettiamola di confondere le persone con i muri, è come confondere la fantasia con la realtà, dove le persone, che sono la fantasia, superano sempre di gran lunga la realtà, innalzano muri o li abbattono. Fare chiesa non dovrebbe in alcun modo voler dire “costrui...

Donne in Chiesa (III): una questione di potere

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  Sulla delicata questione del potere attribuito alle donne, il rapporto finale del quinto gruppo di studio del Sinodo raccomanda  che “la teologia e il diritto canonico si incarichino di esplorare nuove forme di esercizio dell’autorità fondate sul sacramento del battesimo e distinte da quelle derivanti dall’ordine sacro, in modo che si possano trovare forme canoniche adeguate per rendere effettiva la partecipazione delle donne in ruoli di guida nella Chiesa” (n. 29, parte II). Perché cercare “nuove forme” invece di modificare quelle già esistenti?   Nuove forme di esercizio dell’autorità   In linea di principio il suggerimento è valido, ma sembra ignorare il diritto canonico, o addirittura eludere il già citato can. 129. La formulazione di quest’ultimo è chiara: “Al potere di governo che nella Chiesa è veramente di istituzione divina e si chiama anche potere di giurisdizione, spettano coloro che hanno ricevuto l’ordine sacro” (§1). Ne consegue che i due...