Liberare i laici dal loro ruolo subordinato
Oltrepasserebbe davvero ogni mia aspettativa s e la commissione sinodale per la riforma del codice di diritto canonico proponesse di modificare anche il secondo comma del canone 129, che recita: "Nell'esercizio di questa potestà, i fedeli laici possono cooperare secondo il diritto". Se oltre a eliminare il primo comma, come proponevo nel mio precedente articolo di questo blog, la commissione sostenesse la modifica del secondo paragrafo, per offrire anche ai laici la piena partecipazione all’esercizio della potestà di governo, sarebbe davvero il segno di una profonda riforma istituzionale. Segnerebbe la definitiva liberazione dei laici dal loro ruolo subordinato rispetto al clero. D’altra parte, comporterebbe l’assunzione da parte loro di una serie di iniziative: dal celebrare delle liturgie anche in assenza di un prete, al battezzare fratelli e sorelle su incarico della comunità, al riunirsi in assemblea per eleggere i propri consigli pastorali. Insomma, significherebb...